Passaggio di proprietà ciclomotori: regole e costi

Passo dopo passo scopriamo come procedere per effettuare il passaggio di proprietà dei ciclomotori: le regole, i documenti da presentare e i costi

27 febbraio 2020 - 22:44

Recentemente vi abbiamo spiegato la procedura per il passaggio di proprietà dei motocicli, tutto sommato uguale a quelle delle auto. Oggi poniamo invece la nostra attenzione sul passaggio di proprietà dei ciclomotori, i cosiddetti ‘cinquantini’, che si distinguono dai motocicli perché meno potenti (non possono superare 50 cc di cilindrata o 4 kW se a motore elettrico), meno veloci (limite massimo 45 km/h) e anche perché possono essere guidati da conducenti minorenni, già dall’età di 14 anni. Pure l’iter del trapasso è diverso: a differenza degli autoveicoli e dei motocicli, infatti, il ciclomotore non è un bene registrato al PRA (Pubblico Registro Automobilistico) e quindi non prevede l’aggiornamento del certificato di proprietà.

PASSAGGIO DI PROPRIETÀ CICLOMOTORE: COME PROCEDERE

Per il passaggio di proprietà di un ciclomotore usato bisogna rivolgersi all’ufficio locale della Motorizzazione Civile, a un centro servizi autorizzato o a un’agenzia di pratiche auto. Nei centri e nelle agenzie i costi sono più alti perché si paga anche il servizio (ma i tempi sono più rapidi). Ecco come procedere. Il venditore deve comunicare la sospensione dalla circolazione del ciclomotore per passaggio di proprietà e richiedere il relativo certificato. La vecchia targa rimane a lui e può eventualmente riutilizzarla su un altro ciclomotore immatricolato a suo nome. Infatti la targa per i ciclomotori è personale, non può essere ceduta a terzi e segue sempre il proprietario. L’acquirente, da parte sua, deve richiedere una nuova targa o usarne una di sua proprietà, purché non sia già associata a un altro ciclomotore.

PASSAGGIO DI PROPRIETÀ CICLOMOTORE USATO: DOCUMENTI RICHIESTI

Per ottenere il certificato di sospensione dalla circolazione e procedere al passaggio di proprietà, al venditore basta presentare:
– certificato di circolazione del ciclomotore (il documento corrispondente alla carta di circolazione delle auto e dei motocicli);
– copia di un documento d’identità;
– copia del codice fiscale.

L’acquirente deve invece presentare:
– domanda su modulo TT2118 (scaricabile in fondo all’articolo cliccando sul tasto Scarica PDF) per il rilascio del certificato di circolazione aggiornato ed eventualmente della targa;
– copia di un documento d’identità;
– copia del codice fiscale;
– copia autenticata del certificato di avvenuta sospensione dalla circolazione consegnatagli dal venditore
– attestazione degli avvenuti pagamenti.

Importante: la richiesta può essere intestata anche a persona minorenne purché l’istanza sia sottoscritta da un genitore o dal tutore. Sono ammesse richieste anche tramite delega e quelle per persone giuridiche (dal legale rappresentante). Inoltre il venditore può anche delegare l’acquirente a presentare la comunicazione di sospensione del ciclomotore dalla circolazione. I cittadini extracomunitari insieme agli altri documenti devono presentare anche il permesso di soggiorno, sia in originale che in copia.

Il certificato di circolazione (che in corrispondenza al punto S.1 riporta il numero di persone che si possono portare da omologazione) e, se richiesta, anche la targa vengono rilasciati a vista.

PASSAGGIO DI PROPRIETÀ CICLOMOTORE: COSTI PREVISTI

Il passaggio di proprietà di un ciclomotore non prevede alcuna spesa per il venditore (il rilascio del certificato di sospensione dalla circolazione è gratuito), mentre per l’acquirente comporta i seguenti costi:
32,00 euro da pagare su bollettino postale prestampato 4028;
13,58 euro da pagare su bollettino postale prestampato 121012 (solo se non si possiede una targa propria da abbinare al ciclomotore acquistato);
10,20 euro da pagare su bollettino postale prestampato 9001;
5,34 euro di spese postali (3,56 euro se non si paga il c/c 121012).
Le ricevute dei pagamenti vanno consegnate insieme alla presentazione della domanda.
Questi importi si riferiscono a una procedura effettuata presso gli uffici della Motorizzazione. Chi si rivolge ai centri servizi autorizzati o alle agenzie di pratiche auto deve calcolare anche i costi del servizio.

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