Patente B: quale moto posso guidare?

Con la patente B quale moto posso guidare? La patente per le automobili consente infatti di condurre anche alcuni mezzi a due ruote

8 settembre 2021 - 18:00

Quale moto posso guidare con la patente B? Com’è noto la categoria B è prevalentemente quella delle automobili, tuttavia questa abilitazione consente di condurre anche altre tipologie di veicoli, compresi ciclomotori e motocicli (ma non tutti). Vista che la domanda viene spesso posta sul web, riepiloghiamo i tipi di moto che si possono guidare con la patente B.

PATENTE B: REGOLE PRINCIPALI

La patente B si può conseguire a partire dai 18 anni di età, dopo il superamento di un esame di teoria e di una prova pratica, e dev’essere rinnovata ogni 10 anni fino al compimento dei 50 anni. Successivamente si provvede al rinnovo patente ogni 5 anni (tra i 51 e i 70 anni), ogni 3 anni (tra i 71 gli 80 anni) e infine ogni 2 anni (dopo gli 80 anni). Permette di guidare:

autoveicoli di massa massima autorizzata non superiore a 3.500 kg, destinati al trasporto di massimo 9 persone compreso il conducente. Gli autoveicoli possono pure trainare un rimorchio di massa massima autorizzata non superiore a 750 kg, oppure superiore a 750 kg se la massa massima autorizzata del complesso non supera 4.250 kg (tuttavia se la massa del complesso, ossia veicolo + rimorchio, è maggiore di 3.500 kg, occorre superare una prova su un veicolo specifico con il rilascio di una patente con codice comunitario B96).

tricicli di potenza superiore a 15 kW, ma solo se si hanno almeno 21 anni;

– i ciclomotori e alcune tipologie di motocicli che vedremo meglio nel prossimo paragrafo.

PATENTE B: LE MOTO CHE SI POSSONO GUIDARE

E veniamo alla nostra domanda iniziale: quale moto posso guidare con la patente B senza la necessità di sottopormi ad altri esami o prove integrative? Ebbene, con la patente B si possono condurre:

ciclomotori 50 cc e tutti gli altri veicoli guidabili con la patente AM (quindi veicoli a tre ruote categoria L2e e quadricicli leggeri con massa a vuoto inferiore o pari a 350 kg, categoria L6e);

motocicli con cilindrata massima di 125 cc, potenza non superiore a 11 kW e rapporto potenza peso non superiore a 0,1 kW/kg, e tutti gli altri veicoli guidabili con la patente A1 (nello specifico i tricicli di potenza non superiore a 15 kW). C’è però una limitazione: il possessore di patente B può guidare una moto 125 solo sul territorio italiano. All’estero deve obbligatoriamente disporre del documento di guida A1 o superiore (A2 o A).

E le moto di cilindrata superiore a 125 cc? Teoricamente per guidare le moto più potenti occorrerebbe conseguire le specifiche abilitazioni (patente A2 o patente A). Esistono però delle eccezioni che consentono di mettersi alla guida di queste moto con la sola patente B senza la necessità di conseguirne altre. Eccole di seguito:

– tutti coloro che hanno preso la patente B entro il 31 dicembre 1985 possono condurre qualsiasi motociclo senza limitazioni di cilindrata e potenza. Quindi anche 250, 500 e 1000 cc;

– anche coloro che hanno preso la patente B tra il 1° gennaio 1986 e il 25 aprile 1988 possono condurre qualsiasi motociclo, ma solo in Italia;

– invece per coloro che hanno preso la patente B dopo il 25 aprile 1988 valgono le regole vigenti.

PATENTE B E PATENTI PER LE MOTO

In ogni caso chi possiede la patente B è avvantaggiato nel conseguimento della patente A2 o A, qualora queste abilitazioni si rendano necessarie per poter guidare un motociclo di potenza superiore a 125 cc. Infatti il possessore della patente B non deve svolgere l’esame di teoria delle categorie A2 o A e può passare direttamente alla prova pratica.

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