Furto moto

Furto moto: come recuperare l’assicurazione non goduta

Conseguenze del furto di una moto: come recuperare la parte di assicurazione obbligatoria già pagata e non goduta

13 ottobre 2020 - 16:54

Il furto della moto è una gran iattura alla quale si aggiungono le mille incombenze da sbrigare in tutta fretta (denuncia alle Forze dell’ordine, trascrizione della perdita di possesso al PRA per non pagare il bollo, segnalazione alla compagnia assicurativa, ecc.) tra cui la richiesta di rimborso della RC moto. Visto infatti che il contratto dell’assicurazione obbligatoria dura almeno un anno, in caso di furto della moto, nonché di vendita o rottamazione, la legge consente di recuperare l’equivalente della copertura non goduta.

RC MOTO: RIMBORSO PER FURTO DEL VEICOLO

Questo perché, in base all’articolo 122 comma 3 de Codice delle Assicurazioni, il contratto RC moto cessa i suoi effetti a partire dal giorno successivo alla data in cui il proprietario ha denunciato il furto del mezzo alle Autorità, con la copertura del rischio che passa al Fondo di Garanzia Vittime della Strada. Di conseguenza la compagnia assicurativa può legittimamente rimborsare la parte di premio già pagata e non ancora ‘utilizzata’ dal contraente, al netto delle imposte (variabili dal 12,50% al 16% del premio RCA, a seconda della provincia di residenza del proprietario), e del contributo obbligatorio al SSN, pari al 10,50% del premio stesso. Insomma non si recupera il 100% dell’importo ma tra il 70 e l’80% circa.

COME RICHIEDERE IL RIMBORSO DELL’ASSICURAZIONE PER FURTO DELL’AUTO

Per chiedere il rimborso della RC moto già pagata ma non goduta a causa del furto della moto, relativamente al periodo compreso tra il giorno successivo alla denuncia alle Forze dell’ordine e la scadenza naturale della polizza, occorre dare tempestiva comunicazione dell’evento alla propria compagnia, allegando copia della denuncia del furto presentata alle Autorità competenti. La richiesta può essere inoltrata in diverse modalità (a mano, per raccomandata A/R, tramite email, compilando un form), in base alle specifiche di ciascuna compagnia. Dopodiché l’assicurazione, dopo aver confermato la chiusura del contratto evidenziando l’importo da restituire, procede a rimborsare il cliente, con tempi che variano a seconda dello strumento utilizzato per il pagamento. Importante: di solito le compagnie, in caso di furto del veicolo, suggeriscono di attendere per qualche settimana l’eventuale ritrovamento prima di richiedere la chiusura del contratto. Nell’attesa è comunque possibile sospendere temporaneamente la polizza.

FURTO MOTO: TRASFERIRE L’ASSICURAZIONE SU UN ALTRO MEZZO

In alternativa al rimborso il proprietario del mezzo rubato può trasferire l’assicurazione ‘residua’ su un’altra moto di sua proprietà. Il trasferimento della polizza è consentito però solo su mezzi della medesima tipologia, per cui moto-moto e auto-auto, e inoltre affinché il passaggio sia regolare è necessario che l’intestatario delle due moto sia la stessa persona. Sono ammesse eccezioni solo per i coniugi in comunione dei beni, i conviventi di fatto e le persone unite civilmente. Il trasferimento della polizza consente di mantenere la classe di merito maturata fino a quel momento anche se si sceglie di cambiare compagnia, presentando in questo caso una copia della denuncia di furto.

Ricordiamo infine che l’importo di cui si può chiedere il rimborso è solo ed esclusivamente quello relativo alla RC moto obbligatoria, mentre chi ha sottoscritto la garanzia accessoria furto e incendio non ha diritto ad alcuna restituzione su quest’ultima, ed è tenuto al regolare pagamento fino alla scadenza del contratto.

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