Patente a punti

Patente a punti: come funziona per le moto

La patente a punti funziona per le moto esattamente come per le auto, inclusi anche i ciclomotori e i conducenti minorenni

5 maggio 2021 - 21:28

Dal 2003 a tutte le patenti di guida italiane è assegnato un punteggio iniziale di 20 punti, che diminuisce ogni volta che si commette una delle infrazioni indicate in un’apposita tabella dei punteggi, con decurtazioni da 1 a 10 punti a seconda della gravità della violazione commessa. Tuttavia se sono accertate più infrazioni simultaneamente possono essere tolti fino a 15 punti. Chi esaurisce tutti i 20 punti iniziali deve rifare gli esami per la patente, mentre chi subisce una perdita parziale può recuperare il punteggio originario frequentando dei corsi speciali. La patente a punti funziona per le moto esattamente come per le auto, inclusi i ciclomotori e i conducenti minorenni.

PATENTE A PUNTI: PERDITA PARZIALE

Quando si commette un’infrazione al Codice della Strada, gli agenti accertatori redigono un verbale di constatazione in cui specificano l’importo della multa e l’eventuale numero di punti decurtati, comunicandolo anche al MIMS. Una volta trascorso il termine massimo di 30 o 60 giorni per fare ricorso, il Ministero registra la sottrazione del punteggio in modo definitivo. La relativa comunicazione viene inviata al trasgressore per email previa registrazione al Portale dell’Automobilista, dove è possibile scaricarla autonomamente in qualsiasi momento. Per il recupero dei punti perduti (senza azzeramento) occorre frequentare i già citati corsi specifici, a pagamento, organizzati dalle autoscuole o da centri autorizzati dal Ministero. I corsi dedicati ai titolari di patenti per le moto permettono di recuperare 6 punti.

Importante: se il punteggio non è azzerato, ma risulta inferiore a 20, è possibile ripristinare la quota iniziale di 20 se per due anni dall’ultima infrazione non si commettono violazioni che comportano decurtazioni. Invece ai conducenti che hanno almeno 20 punti è automaticamente attribuito un bonus di 2 punti ogni due anni trascorsi senza infrazioni che fanno perdere punti. Con questo sistema si possono raggiungere al massimo 30 punti.

PATENTE A PUNTI: PERDITA TOTALE

Nel caso di perdita di tutti i punti della patente della moto bisogna rifare gli esami (teoria e pratica): infatti quando il punteggio è pari a zero scatta l’obbligo di revisione della patente di guida. Il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili invia al conducente una lettera con la quale lo invita a rifare, entro 30 giorni, gli esami previsti per il rilascio della propria patente. In questo periodo è ancora possibile circolare. Se però gli esami non sono sostenuti o non sono superati la patente è sospesa a tempo indeterminato o revocata. Solo dopo aver superato l’esame, sulla patente si riassegnano i 20 punti iniziali.

Importante: il Codice della Strada precisa che deve sottoporsi nuovamente all’esame di idoneità tecnica non solo chi ha perso tutti i punti della patente ma anche chi “dopo la notifica della prima violazione che comporti una perdita di almeno 5 punti, commetta altre due violazioni non contestuali, nell’arco di dodici mesi dalla data della prima violazione, che comportino ciascuna la decurtazione di almeno 5 punti“.

PUNTI PATENTE MOTO: COMUNICAZIONE DEL CONDUCENTE

I punti sono sempre tolti dalla patente di chi era alla guida al momento dell’infrazione, non da quella del proprietario del veicolo. Tuttavia se non è possibile identificare il conducente, il verbale della multa viene inviato al proprietario (o, nel caso di società, al legale rappresentante dell’azienda), che ha l’obbligo di comunicare entro 60 giorni all’organo di polizia che ha accertato la violazione, i dati personali e della patente di chi era effettivamente alla guida al momento dell’infrazione. Se queste informazioni non vengono comunicate, il proprietario deve pagare non solo la multa per la violazione del codice stradale ma anche una sanzione amministrativa aggiuntiva di 430 euro, senza però perdere i punti della patente.

PERDITA PUNTI PATENTE: DECURTAZIONI CHE RIGUARDANO LE MOTO

Chi viola una norma del Codice della Strada che prevede come sanzione accessoria la perdita dei punti, deve fare riferimento alla tabella delle decurtazioni per conoscere il numero di punti sottratti in base all’infrazione commessa. Qui trovate l’intera tabella, di seguito anticipiamo invece le decurtazioni specifiche per le moto, non prima di aver ricordato che i punti per ogni singola violazione risultano raddoppiati se le infrazioni sono commesse da conducenti neopatentati (entro i primi 3 anni dal rilascio):

– Trasportare persone in soprannumero sui veicoli a due ruote: 1 punto di penalità.

– Condurre una moto senza casco, con casco irregolare o non allacciato, ovvero trasportare altro passeggero in tali condizioni: 5 punti di penalità.

Il saldo dei punti patente può essere controllato in ogni momento nella sezione apposita del Portale dell’Automobilista (previa registrazione), sull’app gratuita iPatente oppure chiamando il numero 848.782.782, attivo 7 giorni su 7, raggiungibile solo da telefono fisso e non da cellulare e che prevede l’applicazione del costo previsto per una telefonata urbana secondo il proprio piano tariffario.

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