125 in autostrada: ok dal nuovo Codice della Strada

Semaforo verde per i 125 in autostrada e tangenziali: la novità è stata inserita nella riforma del nuovo Codice della Strada e sarà approvata a breve

16 maggio 2019 - 18:09

Ora non dovrebbero esserci quasi più dubbi: c’è il via libera alla circolazione di moto e scooter 125 in autostrada. Occhio però perché il provvedimento non è ancora in vigore e lo sarà solo dopo l’approvazione definitiva della riforma del Codice della Strada. Per cui si prevedono tempi un po’ lunghi. Comunque il testo base con le modifiche al codice è stato ufficialmente approvato dalla commissione Trasporti della Camera. Fino al 3 giugno si potranno presentare emendamenti, poi il testo approderà in Aula per la discussione finale. Quindi, fatti due conti, difficilmente vedremo sfrecciare ciclomotori 125 cc in autostrada già da quest’estate. Più probabile in autunno, salvo sorprese.

125 IN AUTOSTRADA E TANGENZIALI: LE NOVITÀ

Dunque, tra le tante novità previste dalla riforma del CdS, quella che più interessa gli appassionati delle due ruote riguarda la possibilità per moto e scooter 125 di circolare in autostrada e sulle strade extraurbane principali. Attualmente l’art. 175 del Codice della Strada nega questa opzione, stabilendo che il divieto si applica a “velocipedi, ciclomotori e motocicli di cilindrata inferiore a 150 cc”. Ora però questo limite sarà abbassato ai veicoli di cilindrata inferiore ai 120 cc se a motore termico, e di potenza fino a 11 kW se a motore elettrico. Via libera, quindi per i 125 in autostrada. La novità però non sarà per tutti. La circolazione dei 125 su autostrade e tangenziali sarà consentita solo a soggetti maggiorenni, muniti di patente A, B o di categoria superiore. Oppure muniti da almeno due anni di patente A1 o A2.

125 IN AUTOSTRADA: COMMENTI E CRITICHE

Con questa modifica l’Italia si allinea agli altri paesi UE che già prevedono la circolazione dei ciclomotori 125 in autostrada e sulle principali strade extraurbane, come le tangenziali. Buona parte dei motociclisti italiani plaude la novità, soprattutto quelli che vivono a ridosso delle grandi aree metropolitane. Se infatti moto e scooter 125 non sono mezzi adatti a un lungo viaggio, possono invece tornare utilissimi per le brevi distanze. Permettendo ad esempio di ridurre drasticamente i tempi per recarsi al lavoro, e di snellire efficacemente l’ingolfatissimo traffico extraurbano nelle ore di punta. Anche per attraversare le grandi città da un punto all’altro è forse preferibile utilizzare le tangenziali che le vie del centro, spesso soggette a limitazioni della circolazione. Viceversa c’è chi critica il provvedimento, giudicando i 125 mezzi non adeguatamente sicuri per viaggiare in autostrada a fianco di veicoli pesanti che sfrecciano a 130 km/h e oltre.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Assicurazione moto con Bersani: quanto costa a una famiglia

Caschi Givi: le novità di primavera 2019

Quadro presenta l’e-Qooder: più di uno scooter, meno di un’auto