Bici elettriche: multe più pesanti per chi le trucca

Da giugno 2022 novità per le bici elettriche: multe più pesanti per chi le trucca, anche per chi le vende o le usa, e introdotta una categoria speciale per i rider

20 giugno 2022 - 19:30

Il decreto-legge n. 68 del 16 giugno 2022, altrimenti noto come decreto Trasporti 2022, contiene alcune importanti novità che dovrebbero in qualche modo risolvere la ‘giungla’ dell’utilizzo illecito delle bici elettriche, ben evidente in diverse città italiane. Ricordiamo infatti che la norma sui velocipedi (art. 50 del Codice della Strada) limita la potenza del motore elettrico delle e-bike a un massimo di 0,25 kiloWatt, prevedendo l’interruzione della spinta del motore quando si raggiungono i 25 km/h o se si smette di pedalare. Poi ovviamente chi riesce ad andare più forte contando sulla sola forza delle gambe può farlo senza problemi, ma l’aiutino del motore deve terminare al raggiungimento della velocità di 25 km/h.

Naturalmente questo vale finché si resta nel lecito, ma le strade sono purtroppo piene di bici elettriche ‘truccate’, ossia dotate di un motore che riesce a spingerle ben oltre il limite consentito, trasformandole in veri e propri motorini senza però tutti gli obblighi previsti per i ciclomotori, ossia targa, assicurazione, patente e casco. L’articolo 7 del decreto Trasporti 2022 si propone appunto di risolvere queste criticità introducendo sanzioni finalmente chiare, e molto più pesanti del passato, per chi trucca le bici elettriche. E anche per chi le vende o le usa.

BICI ELETTRICHE TRUCCATE: NUOVE SANZIONI 2022

In particolare dalla data di entrata in vigore del decreto-legge 68/2022, ossia dal 16 giugno 2022, si applicano le seguenti sanzioni:

– chiunque fabbrica, produce, pone in commercio o vende velocipedi a pedalata assistita (bici elettriche o e-bike) che sviluppano una velocità superiore a 25 km/h con l’ausilio del motore elettrico è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una multa da 1.084 a 4.339 euro;

– alla sanzione da 845 a 3.382 euro è invece soggetto chi effettua sui velocipedi a pedalata assistita modifiche idonee ad aumentare la potenza nominale continua massima del motore ausiliario elettrico o la velocità oltre i limiti previsti.

Quindi per i produttori e i venditori di bici elettriche truccate la sanzione è più alta, mentre chi si limita a eseguire l’intervento tecnico sulla bicicletta rischia una multa leggermente inferiore ma comunque cospicua (a partire da 845 euro).

E per gli utilizzatori, vi starete domandando? In questo caso il nuovo decreto non fissa una sanzione specifica per chi guida una bici elettrica truccata, limitandosi a precisare che i velocipedi a pedalata assistita non rispondenti a una o più caratteristiche o prescrizioni indicate dalla normativa (potenza nominale continua massima di 0,25 KW, velocità massima con motore in funzione 25 km/h) sono considerati a tutti gli effetti ‘ciclomotori’ e sono pertanto tenuti a rispettare i relativi obblighi, che contemplano certificato di circolazione, targhino, assicurazione, patente, casco ed età minima di 14 anni.

Pertanto i conducenti di una e-bike modificata rischiano una sanzione per ognuna delle suddette prescrizioni che, sommate, possono arrivare a diverse migliaia di euro. La sola guida senza patente, casomai il conducente della bici truccata ne fosse sprovvisto non avendola mai conseguita, costa 5.000 euro.

BICI ELETTRICHE PIÙ POTENTI PER I RIDER

Infine il decreto Trasporti 2022 ha introdotto una nuova categoria di bici (anche elettriche), quelle dedicate al trasporto merci, dotate di un vano per appoggiare oggetti come i borsoni frigo dei rider. Queste bici possono avere un motore elettrico di potenza doppia rispetto al normale, dato il maggior peso da trasportare. In pratica, sempre dallo scorso 16 giugno 2022, i velocipedi adibiti al trasporto di merci devono avere un piano di carico approssimativamente piano e orizzontale, aperto o chiuso, corrispondente al seguente criterio: lunghezza del piano di carico × larghezza del piano di carico ≥ 0,3 × lunghezza del veicolo × larghezza massima del veicolo.

Contemporaneamente, per questo tipo di velocipedi, la potenza massima ammessa sale da 0,25 a 0,5 kW. Resta tuttavia confermato che il motore deve smettere di funzionare quando la velocità raggiunge i 25 km/h.

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