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Moto: guida con patente non idonea, quali sanzioni?

Attenzione ai documenti abilitativi per le moto: chi guida un ciclomotore o un motociclo con una patente non idonea è soggetto a severe sanzioni

5 agosto 2020 - 19:03

Per guidare ciclomotori e motocicli sono necessarie diverse tipologie di patenti a seconda della categoria del mezzo. Ad esempio per guidare un ciclomotore 50 cc serve la patente AM, che si può conseguire già a 14 anni, e per mettersi alla guida di un motociclo di potenza fino a 35 kW bisogna prendere la patente A2 (da 18 anni). Ovviamente i documenti di guida validi per i mezzi più potenti permettono di guidare anche le moto di categoria inferiore (p.es. la patente A2 consente di condurre i veicoli delle categorie AM e A1), mentre il contrario non è possibile: guidare una moto con una patente non idonea equivale quasi a non averla affatto, con conseguenti pesantissime sanzioni.

GUIDA CICLOMOTORI E MOTOCICLI: QUALI PATENTI

Prima di scoprire le sanzioni previste per chi guida una moto con una patente non idonea per quella tipologia di mezzo, riepiloghiamo le diverse categorie, così come disposto dall’articolo 116 comma 3 del Codice della Strada:

– la patente AM si può conseguire dall’età di 14 anni e consente di guidare ciclomotori a due ruote aventi una velocità massima non superiore a 45 km/h e cilindrata inferiore o uguale a 50 cm³ se a combustione interna. Oppure con potenza nominale continua massima inferiore o uguale a 4 kW per i motori elettrici. Permette di trasportare un passeggero solo dall’età di 16 anni.

– la patente A1 si può conseguire dall’età di 16 anni. Consente di guidare motocicli di cilindrata non superiore a 125 cc, potenza non superiore a 11 kW e rapporto potenza/peso non superiore a 0,1 kW/kg. Il titolare di patente A1 può trasportare un passeggero, su moto omologate allo scopo, fin da subito.

– la patente A2 si può conseguire dall’età di 18 anni e consente di guidare motocicli di potenza non superiore a 35 kW con un rapporto potenza/peso non superiore a 0,2 kW/kg e che non siano derivati da una versione che sviluppa oltre il doppio della potenza massima.

– la patente A si può conseguire dall’età di 20 anni se si è già titolari della patente A2 da almeno 2 anni, altrimenti da 24 anni. Consente di guidare tutti i motocicli con o senza carrozzetta.

QUALI MOTO SI POSSONO GUIDARE CON LE VARIE PATENTI

Come detto in precedenza, una specifica categoria di patente abilita alla guida non soltanto del mezzo corrispondente ma anche di quelli di potenza inferiore. L’articolo 125 del Codice della Strada spiega nel dettaglio quali moto si possono guidare con le varie patenti. In particolare:

– la patente rilasciata per una qualsiasi categoria (auto e moto) è valida per i veicoli della categoria AM;

– la patente rilasciata per la categoria A2 è valida anche per la categoria A1;

– patente rilasciata per la categorie A è valida anche per le categorie A1 e A2;

– la patente speciale di guida delle categorie AM, A1, A2 e A, rilasciata a mutilati o minorati fisici, è valida soltanto per la guida dei veicoli aventi le caratteristiche indicate nella patente stessa;

– la patente di guida della categoria B (automobili) è valida, soltanto sul territorio nazionale, anche per le moto della categoria A1, mentre per quelle conducibili con le patenti A2 e A occorre conseguire il relativo documento di guida sostenendo soltanto l’esame pratico. A tal proposito ricordiamo che di norma per passare da una categoria a quella superiore (p.es. da A1 a A2) è sufficiente sostenere solo la prova pratica corrispondente, senza esame di teoria.

SANZIONI PER CHI GUIDA UNA MOTO SENZA PATENTE ABILITATIVA

Adesso che abbiamo un quadro della situazione più chiaro sulle varie tipologie di patenti e sulle corrispettive categorie di veicoli, vediamo quali sono le sanzioni per chi guida una moto senza patente abilitativa. Rispondono a questa domanda i commi 15, 15-bis e 17 dell’art. 116 CdS:

– chi conduce veicoli senza aver conseguito la corrispondente patente di guida è punito con l’ammenda 2.257 a 9.032 euro + la sanzione accessoria del fermo amministrativo di 3 mesi. Nell’ipotesi di recidiva nel biennio si applicano la pena dell’arresto fino a 1 anno e la confisca del mezzo. Se non è possibile disporre il fermo amministrativo o la confisca della moto, si applica la sospensione della patente di guida eventualmente posseduta per un periodo da 3 a 12 mesi.

– Quelle appena descritte sono le sanzioni generiche, tuttavia il legislatore ha ritenuto opportuno disporre anche delle sanzioni specifiche per le moto: il titolare di patente A1 che guida moto per cui è richiesta la patente A2 e il titolare di patente A1 o A2 che guida moto per cui è richiesta la patente A, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 1.023 a 4.092 euro + la sospensione della patente di guida posseduta da 4 a 8 mesi. Stessa ‘punizione’ per il possessore di patente B che si mette alla guida di una moto di categoria A2 o A senza aver prima conseguito lo specifico documento abilitativo.

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