Moto sidecar

Moto sidecar: possono circolare in Italia?

Le moto con sidecar possono circolare in Italia? Vediamo cosa prevede la normativa nazionale e proposito delle motocarrozzette

26 aprile 2022 - 18:10

I sidecar richiamano alla memoria i film di guerra ambientati durante il Secondo conflitto mondiale ma in realtà tutt’oggi sono un valido mezzo di trasporto, magari non più diffuso come un tempo ma perfettamente ammissibile. Dunque in Italia si può regolarmente circolare con le moto sidecar, anche se in giro se ne vedono con il contagocce, se non in occasione dei motoraduni d’epoca.

MOTO SIDECAR O MOTOCARROZZETTE

In Italia la definizione ufficiale di questi veicoli non è sidecar ma il ben più obsoleto ‘motocarrozzetta’. Per l’articolo 53 comma 1 lettera b) del Codice della Strada le motocarrozzette sono veicoli a tre ruote destinati al trasporto di persone, capaci di contenere al massimo quattro posti (due nel sidecar) compreso quello del conducente ed equipaggiati di idonea carrozzeria. L’art. 47 comma 2 li classifica nella categoria internazionale L4e, descrivendoli come veicoli a tre ruote asimmetriche rispetto all’asse longitudinale mediano, con cilindrata del motore (se si tratta di motore termico) che supera i 50 cc e velocità massima di costruzione (qualunque sia il sistema di propulsione) che supera i 45 km/h. A livello europeo le motocarrozzette o sidecar sono citati nel Regolamento UE n. 168/2013 relativo all‘omologazione e alla vigilanza del mercato dei veicoli a motore a due o tre ruote e dei quadricicli.

MOTO SIDECAR: QUALE PATENTE?

Abbiamo visto che i sidecar (o motocarrozzette) possono perfettamente circolare in Italia essendo previsti dal nostro Codice della Strada nonché dal regolamento UE. Ma chi può guidarli? La risposta in realtà è molto semplice: possono guidare i sidecar tutti coloro che possiedono una patente valida per i motocicli (A1, A2 o A), oppure una patente superiore (B, per esempio) nei limiti consentiti. Ovviamente in base alla potenza del motore del sidecar potrebbe essere sufficiente la patente A1, quella per le moto fino a 125 cc, altrimenti è necessaria la A2 o la A. A questo proposito ricordiamo che:

– la patente A1 consente di guidare, fin dai 16 anni, motocicli con o senza sidecar aventi cilindrata massima di 125 cc, potenza non superiore a 11 kW e rapporto potenza/peso non superiore a 0,1 kW/kg. Per poter essere guidato il motociclo deve rispettare tutti e tre i limiti;

– la patente A2 consente di guidare, dai 18 anni, motocicli con o senza sidecar di potenza non superiore a 35 kW con un rapporto potenza/peso non superiore a 0,2 kW/kg e che non siano derivati da una versione che sviluppa oltre il doppio della potenza massima;

– la patente A consente di guidare, dai 24 anni (o dai 20 per chi ha la patente A2 da almeno 2 anni), tutti i motocicli con o senza sidecar senza limiti di cilindrata e potenza.

Invece con la patente B per le automobili si possono guidare (solo in Italia) tutti i motocicli, anche con sidecar, per cui è richiesta la patente A1. Anche le moto di potenza superiore si possono condurre con la patente B, ma non sempre: dipende dalla data entro cui è stata conseguita l’abilitazione (maggiori informazioni qui).

MOTO SIDECAR: L’OMOLOGAZIONE

Come detto, nulla osta a circolare su strada con un sidecar, purché la motocarrozzetta (derivata dall’abbinamento del carrozzino laterale alla motocicletta) sia dotata di apposita omologazione, ossia quella procedura volta ad assicurare che tutti i veicoli circolanti rispettino le norme tecniche richieste per garantire un livello minimo di sicurezza e di prestazioni. Di norma i sidecar prodotti recentemente sono già messi in commercio provvisti di omologazione. In caso contrario l’omologazione dev’essere richiesta all’ufficio competente della Motorizzazione civile, che dopo le opportune verifiche (collaudo) e in caso di esito positivo, provvederà a registrare il carrozzino sul libretto di circolazione del motociclo a cui è stato agganciato.

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